17 Aprile 2024
Il riscatto del corso di laurea ti permette di valorizzare i tuoi anni di studio in anni contributivi ai fini del calcolo pensionistico. Scopriamo insieme vantaggi e requisiti.
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Cosa vedremo in questo articolo
Il riscatto del corso di laurea permette di trasformare gli anni legali del corso di studi in anni contributivi e quindi di integrare la posizione contributiva ai fini del diritto e del calcolo pensionistico.
Hai mai pensato al riscatto laurea come una vera e propria forma di investimento sul tuo futuro pensionistico?
Non è da sottovalutare l’importanza di accedere a tale opportunità nel momento in cui si inizia la propria carriera lavorativa, poiché il costo del riscatto ordinario è proporzionale al reddito.
Ma quando richiederlo e soprattutto, quali sono i periodi del corso di studi che possono essere riscattati ai fini contributivi?
Vediamo in dettaglio quali sono gli elementi da valutare.
Il riscatto del corso di laurea è un istituto che permette di valorizzare ai fini pensionistici il periodo legale del proprio corso di studi.
Il servizio è rivolto a tutti coloro che abbiano conseguito il diploma di laurea o titolo equiparato.
Il riscatto del corso di laurea può essere esercitato, come detto anticipatamente, anche da soggetti che al momento della richiesta non sono iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza e che non abbiano iniziato l’attività lavorativa.
I periodi per i quali si chiede il riscatto non devono essere coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa, è necessario essere titolari di contribuzione, almeno un contributo obbligatorio, nell’ordinamento pensionistico in cui viene richiesto il riscatto.
Vediamo in dettaglio quali sono i corsi di studio legali che si possono riscattare:
I diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale, possono essere riscattati ai fini pensionistici, secondo le vigenti disposizioni in materia, i nuovi corsi attivati a decorrere dall’anno accademico 2005-2006 e che danno luogo al conseguimento dei seguenti titoli di studio:
I diplomi accademici rilasciati dalle predette Istituzioni A.F.A.M, conseguiti in base all’ordinamento previgente all’entrata in vigore della legge n. 508/1999, possono essere riscattati alle condizioni indicate nella circolare INPS 21 agosto 2020 n. 95.
Il riscatto può riguardare l’intero o i singoli periodi del corso di studi.
I periodo del corso di studi che non danno possibilità di riscatto sono:
Il riscatto della laurea ordinario, ovvero con il metodo della riserva matematica, riguarda tutti quei periodi assicurativi che si collocano nel sistema retributivo, cioè antecedenti al 2012 o al 1996 a seconda rispettivamente se l’assicurato può vantare o meno 18 anni di contributi alla data del 31.12.1995.
Il costo del riscatto della laurea ordinario varia a seconda dei soggetti in virtù dell’età anagrafica e, se presenti, dei contributi versati.
Il riscatto della laurea agevolato, o cosiddetto light, riguarda tutti coloro che sono privi di anzianità contributiva al 31.12.1995.
Tuttavia tale possibilità di accedere al riscatto della laurea agevolato è possibile anche per altri soggetti, quali:
In questa forma il riscatto ha per tutti un costo fisso.
Il riscatto della laurea agevolato permette di accedere a tale procedura ad un costo relativamente ridotto al fine di acquisire anzianità contributiva che può essere utile per maturare la possibilità di anticipare l’uscita pensionistica.
Il riscatto della laurea agevolato determina anche un aumento del montante contributivo con un effetto incrementale della futura pensione anche se minore di quello che si avrebbe se si facesse ricorso al riscatto della laurea ordinario.
Il riscatto della laurea ha bisogno di un’accurata analisi al fine di comprendere quale sia la soluzione migliore a seconda della propria situazione previdenziale.
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