Riscatto laurea e previdenza: come valorizzare il tuo futuro

17 Aprile 2024

Il riscatto del corso di laurea ti permette di valorizzare i tuoi anni di studio in anni contributivi ai fini del calcolo pensionistico. Scopriamo insieme vantaggi e requisiti.

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Il riscatto del corso di laurea permette di trasformare gli anni legali del corso di studi in anni contributivi e quindi di integrare la posizione contributiva ai fini del diritto e del calcolo pensionistico. 

Hai mai pensato al riscatto laurea come una vera e propria forma di investimento sul tuo futuro pensionistico?

Non è da sottovalutare l’importanza di accedere a tale opportunità nel momento in cui si inizia la propria carriera lavorativa, poiché il costo del riscatto ordinario è proporzionale al reddito. 

Ma quando richiederlo e soprattutto, quali sono i periodi del corso di studi che possono essere riscattati ai fini contributivi? 

Vediamo in dettaglio quali sono gli elementi da valutare.

 

Riscatto della laurea: cos’è

Il riscatto del corso di laurea è un istituto che permette di valorizzare ai fini pensionistici il periodo legale del proprio corso di studi. 

Il servizio è rivolto a tutti coloro che abbiano conseguito il diploma di laurea o titolo equiparato. 

Il riscatto del corso di laurea può essere esercitato, come detto anticipatamente, anche da soggetti che al momento della richiesta non sono iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza e che non abbiano iniziato l’attività lavorativa.

I periodi per i quali si chiede il riscatto non devono essere coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa, è necessario essere titolari di contribuzione, almeno un contributo obbligatorio, nell’ordinamento pensionistico in cui viene richiesto il riscatto.

 

 

Riscatto laurea: quando si può fare

Vediamo in dettaglio quali sono i corsi di studio legali che si possono riscattare: 

  • I diplomi universitari con durata superiore a 3 anni 
  • I diplomi di laurea i cui corsi non siano stati inferiori a quattro anni e superiori a sei anni 
  • I diplomi di specializzazione conseguiti successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni 
  • I dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge 
  • Titoli accademici introdotti dal decreto 3 novembre 1999, n. 509 ovvero Laurea (L), al termine di un corso di durata triennale e Laurea Specialistica (LS), al termine di un corso di durata biennale propedeutico alla laurea. 

I diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale, possono essere riscattati ai fini pensionistici, secondo le vigenti disposizioni in materia, i nuovi corsi attivati a decorrere dall’anno accademico 2005-2006 e che danno luogo al conseguimento dei seguenti titoli di studio:

  • Diploma accademico di primo livello;
  • Diploma accademico di secondo livello;
  • Diploma di specializzazione;
  • Diploma accademico di formazione alla ricerca, equiparato al dottorato di ricerca universitario dall’articolo 3, comma 6, decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212 (messaggio 14 giugno 2010, n. 15662)

I diplomi accademici rilasciati dalle predette Istituzioni A.F.A.M, conseguiti in base all’ordinamento previgente all’entrata in vigore della legge n. 508/1999, possono essere riscattati alle condizioni indicate nella circolare INPS 21 agosto 2020 n. 95.

Il riscatto può riguardare l’intero o i singoli periodi del corso di studi. 

 

 

Periodi che non possono essere riscattati

I periodo del corso di studi che non danno possibilità di riscatto sono: 

  • Periodi di iscrizione fuori corso
  • Periodi già coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa

 

 

Riscatto laurea ordinario

Il riscatto della laurea ordinario, ovvero con il metodo della riserva matematica, riguarda tutti quei periodi assicurativi che si collocano nel sistema retributivo, cioè antecedenti al 2012 o al 1996 a seconda rispettivamente se l’assicurato può vantare o meno 18 anni di contributi alla data del 31.12.1995.

Il costo del riscatto della laurea ordinario varia a seconda dei soggetti in virtù dell’età anagrafica e, se presenti, dei contributi versati. 

 

 

Riscatto laurea agevolato

Il riscatto della laurea agevolato, o cosiddetto light, riguarda tutti coloro che sono privi di anzianità contributiva al 31.12.1995. 

Tuttavia tale possibilità di accedere al riscatto della laurea agevolato è possibile anche per altri soggetti, quali: 

  • Tutti coloro che sono privi di anzianità contributiva al 31.12.1996, ma il corso di studi si colloca prima del 1996, possono accedere a tale criterio  purché almeno una settimana venga riscattata con il  metodo di riserva matematica 
  • Tutti coloro che hanno contributi versati prima del 31.12.1996 ovvero, i cosiddetti contributivi misti, con l’opzione al contributivo ovvero mutando il proprio regime di appartenenza da misto a contributivo 

In questa forma il riscatto ha per tutti un costo fisso.

 

 

Riscatto di laurea agevolato: i benefici

Il riscatto della laurea agevolato permette di accedere a tale procedura ad un costo relativamente ridotto al fine di acquisire anzianità contributiva che può essere utile per maturare la possibilità di anticipare l’uscita pensionistica. 

Il riscatto della laurea agevolato determina anche un aumento del montante contributivo con un effetto incrementale della futura pensione anche se minore di quello che si avrebbe se si facesse ricorso al riscatto della laurea ordinario.

Il riscatto della laurea ha bisogno di un’accurata analisi al fine di comprendere quale sia la soluzione migliore a seconda della propria situazione previdenziale. 

Per saperne di più visita il nostro sito https://previon.it/

 

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