Quota 103 tutto quello che c’è da sapere

30 Aprile 2024

Quota 103 tutto quello che c'è da sapere per anticipare l'uscita pensionistica quali sono i requisiti necessari, come calcolare l'assegno pensionistico e quali sono le regole per il cumulo con i redditi da lavoro. Scopri di più!

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Uno degli obiettivi più desiderati è quello di comprendere come anticipare l’uscita pensionistica, infatti al requisito dell’età si aggiunge anche quello dei contributi versati, che complica la situazione.

Per questo abbiamo analizzato una delle normative che permette l’uscita pensionistica anticipata: Quota 103. 

Di cosa si tratta? 

La riforma pensionistica prevista nella Legge di Bilancio 2024 introduce significative modifiche ai criteri di accesso alla pensione anticipata, influenzando soprattutto le misure come Quota 103.

Data la volubilità delle norme previdenziali non sottovalutiamo la possibilità di cristallizzare il proprio diritto al netto del raggiungimento dei requisiti per anticipare il diritto pensionistico.   

Abbiamo analizzato in una breve guida quali sono i vantaggi di tale norma, i requisiti di accesso al fine di scoprire se davvero questa misura può essere la chiave giusta.

Partiamo subito. 

 

Quota 103 contributiva

La Quota 103 è stata introdotta nel 2019 e con la legge di Bilancio 2024 conferma, anche per l’anno in corso, la possibilità di conseguire il diritto alla pensione anticipata con la misura “Quota 103”. 

I requisiti  per accedere a tale prestazione sono

  •  Almeno 62 anni di età
  •  41 anni di contributi 

Il requisito contributivo richiesto può essere perfezionato anche cumulando, ai sensi del comma 2 dell’articolo 14.1 del D.L. numero 4/2019, tutti e per intero i periodi assicurativi presso due o più forme di assicurazione obbligatoria, gestite dall’Inps.

 È importante sapere che anche per la Quota 103 è prevista la regola della “finestra mobile”, ossia il periodo che deve trascorrere prima che l’assegno pensionistico inizi a decorrere.

La finestra mobile è così suddivisa: 

  • 7 mesi per i dipendenti privati 
  • 9 mesi per i dipendenti pubblici 

In caso di cumulo dei periodi assicurativi la decorrenza del trattamento pensionistico è determinata in relazione alla qualifica da ultimo rivestita dal soggetto interessato.

 

Quota 103: l’importo

Per chi maturerà i requisiti, la pensione anticipata sarà determinata con il calcolo contributivo ovvero per un valore lordo mensile massimo non superiore a quattro volte il trattamento minimo previsto, per le mensilità di anticipo del pensionamento.

L’importo della pensione anticipata flessibile Quota 103 per l’anno 2024 segue i valori di riferimento secondo cui, se la pensione minima per il 2024 è pari a 598,61 euro mensili, il massimale si attesta ad euro 2.394,44.

A differenza di quanto avvenuto nell’anno precedente, per l’anno 2024 il criterio di calcolo sarà interamente calcolato con il sistema contributivo, anche sulle anzianità acquisite sino al 31 dicembre 1995.

Tuttavia, per chi usufruisce di  Quota 103 contributiva incorre sino al compimento del 67 esimo anno di età nel divieto di cumulo con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli di lavoro autonomo occasionale entro il limite di 5.000€ annui, ed è soggetto ai medesimi obblighi dichiarativi.

 

Cristallizzazione del diritto: cos’è

La cristallizzazione del diritto il raggiungimento di un diritto, che si cristallizza, e non viene più meno.

Per cui, la cristallizzazione del diritto permette a chi raggiunge i requisiti previsti per l’accesso alla Quota 103 entro il 31 dicembre 2024 di mantenere il diritto a poter andare in pensione in un qualsiasi momento successivo, ad esempio nel 2025 o il 2025,  da qui, il diritto a pensione resta cristallizzato.

 

Quota 103: come anticipare?

Abbiamo parlato della cristallizzazione del diritto al fine di fare chiarezza sulle possibilità da cogliere durante l’anno normativo.

Perché questo? 

Data l’incertezza normativa è bene comprendere come tali misure possano essere d’aiuto per la situazione previdenziale di ogni persona nel momento in cui esse sono in vigore.

Difatti, è fondamentale tenere in considerazione come dall’anno 2023 al 2024 la normativa ha subito delle modifiche.

Il minimo di importo di pensione erogabile si è abbassato da 5 volte il minimo Inps a 4 volte. Inoltre, vi è stato l’allungamento delle finestre mobili, cioè il periodo di attesa per l’erogazione del primo rateo pensionistico una volta maturati i requisiti. Per cui, con il passaggio da un sistema di calcolo misto a quello puramente contributivo, per l’anno 2024 tale misura può non apportare gli stessi calcoli previsti.

Per questo è fondamentale riuscire ad attuare la migliore soluzione previdenziale secondo la propria situazione e in particolare tenere conto dei cambiamenti normativi, sia attuali, sia in prospettiva futura.

Trovi qui il nostro articolo dedicato a tutte le riforme entrate in vigore con la legge di Bilancio 2024, utili per poter comprendere quali possono essere gli strumenti per anticipare la tua uscita pensionistica.

Leggi di più qui  https://previon.it/legge-bilancio-2024-novita-pensioni/

 

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