Prescrizione contributi Inps: come tutelare la tua pensione
21 Maggio 2024
Prescrizione Inps: addio contributi? Non è detto! Tutto quello che devi sapere per non perdere i tuoi diritti

Cosa vedremo in questo articolo
Nel panorama previdenziale italiano, la tematica della prescrizione dei contributi Inps assume un ruolo centrale nell’ambito dei diritti previdenziali dei lavoratori.
Comprendere i meccanismi di questa materia risulta fondamentale per orientarsi con sicurezza tra obblighi, scadenze e potenziali controversie.
In questo articolo ci proponiamo di fare chiarezza su questo tema con una guida completa e accessibile per orientarsi correttamente.
Prescrizione contributi Inps: cos’è?
La prescrizione è un istituto giuridico che stabilisce un termine entro il quale un diritto può essere esercitato.
In materia di contributi Inps, la prescrizione prevede il diritto di richiedere il pagamento dei contributi non versati solo entro un determinato periodo di tempo.
Cosa significa?
In parole semplici, se i contributi non vengono versati al lavoratore nel termine previsto si verifica la prescrizione, potresti perdere parte del tuo futuro trattamento pensionistico.
Per questo motivo, è fondamentale comprendere appieno le implicazioni della prescrizione contributiva. Infatti, l’estinzione dell’obbligo di versamento comporta una riduzione dell’accantonamento contributivo complessivo, che a sua volta influenzerà il calcolo della pensione.
Per poter salvaguardare i propri diritti, il dato principale da cui partire è quello di conoscere la propria situazione previdenziale.
Vediamolo in dettaglio.
Prescrizione contributi Inps lavoratore dipendente
La prescrizione dei contributi previdenziali non versati all’Inps è un tema molto complesso, per questo abbiamo provato ad analizzarlo e renderlo fruibile per comprendere come il lavoratore dipendente può orientarsi in modo corretto.
Quali sono i principali step per il lavoratore dipendente?
Il lavoratore dipendete, il quale si accorge che il proprio datore di lavoro in un periodo di tempo ha omesso di versare i contributi, in un primo momento deve:
- Richiesta di estratto conto contributivo: il primo passo per un lavoratore è richiedere un estratto conto contributivo all’Inps. L’estratto conto contributivo permette di verificare la propria posizione contributiva e identificare eventuali contributi non versati.
- Verifica della prescrizione: se dall’estratto conto risultano contributi non versati, è necessario verificare se gli stessi sono prescritti o meno. In questa fase è necessario avvalersi di una consulenza previdenziale esperta.
- Riconsiderazione: in caso di di presunte prescrizioni, il dipendente può presentare una riconsiderazione all’Inps entro il termine di prescrizione
Le indicazioni legali per il lavoratore dipendete seguono il decorso dei termini di seguito indicati:
- Dieci anni per le contribuzioni di pertinenza del Fondo pensioni lavoratori dipendenti e delle altre gestioni pensionistiche obbligatorie;
- Cinque anni per tutte le altre contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria
Come tutelare i tuoi diritti previdenziali
La prescrizione dei contributi Inps può avere un impatto significativo sulla tua futura pensione, e questo può avvenire in differenti forme, quali:
- Riduzione dell’assegno mensile pensionistico: I contributi Inps sono la base per il calcolo della pensione di anzianità. Se alcuni contributi si prescrivono, vorrà dire che l’Inps non li prenderà in considerazione al momento del calcolo della pensione, con consequenziale riduzione dell’assegno mensile
- Perdita di diritti a prestazioni previdenziali anticipate: i contributi Inps sono necessari per accedere ad altre prestazioni previdenziali, come la pensione di invalidità, la pensione di reversibilità e l’assegno di maternità. Se i contributi si prescrivono, si può perdere il diritto a queste prestazioni.
- Prolungamento dell’attività lavorativa oltre il requisito anagrafico richiesto: il vuoto contributivo dovuto dal mancato versamento dei contributi Inps può causare un prolungamento dell’attività lavorativa per il mancato raggiungimento del requisito contributivo richiesto per la pensione di vecchiaia (20 anni).
Se non recuperati con le opportune azioni legali, i contributi previdenziali non versati comportano una riduzione dell’accantonamento contributivo su cui verrà calcolata la tua pensione.
Cosa puoi fare per tutelare i tuoi diritti previdenziali?
- Monitora frequentemente la tua situazione contributiva
- Richiedi un estratto conto contributivo per verificare la presenza di eventuali contributi non versati o omessi
- Rivolgiti a consulenti previdenziali esperti
Nel caso in cui hai contributi non versati rivolgiti a un consulente previdenziale esperto per regolarizzare la tua posizione entro i termini previsti per evitare la prescrizione.
Al fine di tutelare i propri diritti previdenziali è consigliabile conservare la documentazione relativa ai propri rapporti di lavoro, quali buste paga, CUD, per poter verificare in qualsiasi momento la propria posizione contributiva e richiedere sempre un estratto conto contributivo aggiornato.
L’importanza di una corretta consulenza previdenziale ti permette di verificare in modo dettagliato la tua posizione contributivo in modo da poter pianificare per tempo e con cura l’opzione più vantaggiosa per tutelare la tua pensione.
Ti lasciamo il nostro articolo su come scaricare il tuo estratto conto contributivo, step by step https://previon.it/estratto-contributivo-inps-pdf-xml/