Pensioni e Quota 102: ultimissime, cos’è e come funziona il calcolo

19 Novembre 2021

Come annunciato nelle ultime settimane, il Governo Draghi in occasione della presentazione della nuova Legge di Bilancio 2022, ha colto l’occasione per ufficializzare l’avvio alla riforma delle pensioni, introducendo nuove misure previdenziali, tra cui Quota 102.

CONDIVIDI

Continua a leggere

Da gennaio 2022 non si potrà più usufruire dell’anticipo pensionistico varato con il DL 4/2019, che permetteva l’uscita anticipata dal lavoro con 62 anni di età e 38 anni di contributi, la cosiddetta Quota 100. La nuova Legge di Bilancio 2022 ha slittato, anche se di un solo anno, il ritorno alla Fornero, introducendo importanti novità sul tema di pensioni e in attesa di una soluzione che metta d’accordo Governo e Sindacati sul fronte della previdenza.

 

Quota 102 ultimissime oggi

Come annunciato nelle ultime settimane, il Governo Draghi in occasione della presentazione della nuova Legge di Bilancio 2022, ha colto l’occasione per ufficializzare l’avvio alla riforma delle pensioni, introducendo nuove misure previdenziali, tra cui Quota 102.

Con Quota 102, il Governo prevede un innalzamento abbastanza contenuto del tasso di pensionamento a livello nazionale. Con Quota 100, nel periodo che intercorre tra il 2019 e il 2021, ad accedere al pensionamento anticipato, sono stati i nati tra il 1957 e il 1959. Con Quota 102, ne avrebbero diritto i nati nel 1958.

Questo cambiamento dunque, non permetterebbe l’accesso al diritto di pensionamento anticipato alle nuove generazioni, ma rappresenterebbe una continuazione generazionale di Quota 100.

 

Come funziona Quota 102?

Secondo quanto previsto dalla precedente Legge di Bilancio, con Quota 100 era consentita l’uscita anticipata dal mondo del lavoro con almeno 38 anni di contributi e un’età anagrafica di almeno 62 anni.

La fine di Quota 100 ha portato con sé dubbi e malumori, facendo presagire un drastico scivolo di ben 5 anni per raggiungere la pensione di vecchiaia. La riforma del sistema previdenziale voluta dal governo Draghi parte dall’introduzione dei parametri di Quota 102 validi però solo nel 2022 per portare a un graduale ritorno alla soglia dei 67 anni di età.

Il meccanismo di quota 102 prende come riferimento quello di quota 100: consentirà di uscire dal mondo del lavoro con 64 anni di età e almeno 38 anni di anzianità contributiva (sono validi i contributi: obbligatori, volontari, da riscatto, figurativi. Inoltre, i 38 anni di contributi possono essere raggiunti anche mediante il cumulo di più gestioni, ad esclusione delle casse professionali).

 

Pensione Quota 102, news sui requisiti

In sostanza, potranno beneficiare di questa misura di pensionamento i nati entro il 1958. Secondo la stima dei tecnici del governo, interesserà una platea minima, soltanto dalle 10mila alle 15mila persone, nate non oltre il 1958.

Questo rappresenta un grosso svantaggio per tutti quei lavoratori che, attualmente con 61-62 anni di età e 37 di contributi, già prevedevano l’uscita dal lavoro con l’arrivo del nuovo anno e che ora, dovranno aspettare il 2026 per andare in pensione.

Per quanto riguarda l’importo dell’assegno pensionistico non dovrebbero esserci tagli significativi, se non quelli dovuti al montante contributivo e all’anticipo di uscita.

 

Pensione Quota 102: durata?

La prestazione, come già anticipato, rimarrà in vigore solo per un anno: dal 1° Gennaio 2022 fino al 31 Dicembre 2022.

In conclusione, per evitare un passaggio brusco con l’abolizione di quota 100, la c.d. quota 102, sarebbe una sorta di anticamera che darebbe la possibilità al prossimo esecutivo di trovare un altro tipo di misura più strutturale e flessibile, come cambiamento per imprimere con una certa gradualità l’uscita dal mondo del lavoro all’età di 67 anni e avvicinarsi prima al sistema contributivo. 

 

CONDIVIDI