Opzione donna pensione 2021: a chi spetta e quali requisiti occorrono

29 Gennaio 2021

Dopo molte certezze in merito, è arrivata la conferma da parte della Legge di Bilancio 2021, della proroga per la pensione Opzione Donna a tutte quelle lavoratrici che abbiano raggiunto i requisiti previsti al 31 dicembre 2020. Vediamo nello specifico di cosa si tratta, a chi spetta e quali sono i requisiti richiesti.

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“Opzione donna” è un trattamento pensionistico erogato a favore delle lavoratrici – siano esse dipendenti o autonome- che avendo maturato almeno 35 anni di contributi, optano per il sistema di calcolo contributivo della pensione. Per poterne beneficiare, sono previsti alcuni requisiti e tempi di decorrenza ben definiti.

 

Requisiti necessari opzione donna 2021

Per poter beneficiare del pensionamento anticipato con opzione donna, la lavoratrice deve essere in possesso di alcuni requisiti necessari:

  • Essere una lavoratrice dipendente e un’età pari o superiore a 58 anni o una lavoratrice automa di età pari o superiore a 59; e deve aver raggiunto il prerequisito necessario dell’età minima, entro il 31 dicembre 2020;
  • Che abbia maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni;
  • Che sia disponibile alla liquidazione della pensione con le regole di calcolo del sistema contributivo;
  • La condizione necessaria per il conseguimento della pensione è la sospensione definitiva dell’attività lavorativa da parte del dipendente, mentre nel caso delle lavoratrici autonome non è richiesta la cessazione per l’attività svolta.

 

Decorrenza pensione opzione donna

Continuano ad applicarsi le previgenti decorrenze: attesa di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome, dalla maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi richiesti.

 

Il calcolo della pensione con opzione donna

Opzione donna, prevede il calcolo dell’assegno previdenziale secondo il metodo contributivo, anche se i contributi versati si collocano nel sistema retributivo o misto.

Tuttavia, questa tipologia di calcolo, comporta una penalizzazione di carattere economico del 7% per le dipendenti e del 15% per le lavoratrici autonome.

Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo dei 35 anni è valutabile tutta la contribuzione a qualsiasi titolo accreditata o versata, con esclusione dei periodi per malattia e disoccupazione o equiparati (ad es. NASpI, ASpI, mini-ASpI,) ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

 

Conclusioni

Sei una lavoratrice dipendente o autonoma, vuoi beneficiare dell’opzione donna per il 2021 ma non sai a chi rivolgerti? Contattaci! i nostri esperti sono a tua disposizione per chiarire i tuoi dubbi e per aiutarti a ottenere il pensionamento anticipato tramite questo tipo di opzione.

 

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