Legge di Bilancio 2024: le novità in materia pensioni

4 Gennaio 2024

Il 30 dicembre 2023 è stata approvata la nuova Legge di Bilancio con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Quali son state le modifiche definitive apportate? Cosa è cambiato?

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La Legge di Bilancio 2024 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2023, riportando seppure con qualche modifica, le principali misure di pensionamento anticipato quali: quota 103, Ape sociale e Opzione Donna.

Cosa è cambiato? Quali sono state le modifiche apportare? In che misura sono stati modificati i requisiti di accesso? 

Vediamo in dettaglio tutte le novità in materia di pensioni e tagli fiscali per l’anno 2024. 

 

 

Pensioni di vecchiaia: la nuova legge di Bilancio 2024 

La pensione di vecchiaia nel 2024 resta ferma a 67 anni di età, per tutti i dipendenti pubblici e privati. Valgono i seguenti requisiti: 

  • 67 anni di età 
  •  20 anni di anzianità contributiva 

 

 

Quota 103: confermata e rivisitazione calcolo dell’assegno

Confermata per il 2024 la misura “Quota 103”. Si può conseguire il diritto alla pensione anticipata al raggiungimento di un’età anagrafica di almeno 62 anni e di un’anzianità contributiva minima di 41 anni, rimasto invariato rispetto al 2023. Nella nuova legge di Bilancio è stato rivisto il calcolo dell’assegno. 

Infatti per chi matura i requisiti nell’anno 2024:

  • Calcolo interamente contributivo dell’assegno;
  • Importo dell’assegno erogabile in misura pari a massimo 4 volte il trattamento minimo INPS, fino al conseguimento della pensione di vecchiaia;
  • Finestra di 7 mesi per i lavoratori privati e di 9 mesi per i lavoratori del settore pubblico;
  • Termine entro il quale il personale del comparto scuola e AFAM può presentare la relativa domanda dal 28 febbraio 2023 al 28 febbraio 2024.

 

 

APE Sociale: requisiti e cosa cambia 

Nel 2024 il requisito anagrafico per l’accesso all’APE sociale è innalzato a 63 anni e 5 mesi, rispetto al precedente requisito di 63 anni di età. 

Non prorogato, invece, l’ampliamento delle categorie di lavoratori gravosi riconosciute dalla legge n. 234/2021 nel biennio 2022-2023 e le relative riduzioni contributive per edili e ceramisti.

Viene inoltre, aggiunta la regola, oggi assente, dell’incumulabilità totale della prestazione con i redditi di lavoro dipendente o autonomo ad eccezione del lavoro occasionale entro un massimo di 5.000€ annui.

 

 

Opzione Donna: nuove condizioni nella Legge di Bilancio 2024 

La Manovra 2024 prevede nuove condizioni per Opzione Donna.

Possono usufruire del servizio di Opzione Donna le lavoratrici caregiver e invalide almeno al 74%; licenziate o dipendenti di imprese nel quale è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale. 

Dal 1° gennaio 2024, i requisiti richiesti saranno differenti a seconda del numero dei figli, ossia: 

  • 61 anni di età per le lavoratrici senza figli; a fronte dei 60 anni requisito 2023 
  • 60 anni per le lavoratrici con 1 figlio 
  • 59 anni per le lavoratrici con 2 o più figli oppure per chi è dipendente di un’azienda in crisi 

Importante precisare che, con riferimento al requisito anagrafico richiesto, non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita registrati dall’ISTAT di anno in anno, come invece accade per la pensione di vecchiaia o anticipata.

 

 

Nuovi requisiti per le pensioni contributive

Per i soggetti privi di anzianità contributiva al 31.12.1995 viene eliminato il limite di 1,5 volte l’assegno sociale per l’accesso alla pensione di vecchiaia a 67 anni con almeno 20 anni di contributi.

Pertanto l’importo dell’assegno pensionistico non dovrà essere inferiore all’importo dell’assegno sociale. 

Tali soggetti, possono accedere anche alla pensione anticipata contributiva a 64 anni e 20 anni di contributi con la condizione che l’assegno pensionistico sia superiore a 3 volte l’importo dell’assegno sociale.

Tale importo soglia mensile è ridotto a 2,8 volte per le donne con un figlio e a 2,6 volte per le donne con due o più figli.

La pensione anticipata a 64 anni e 20 anni di contributi, inoltre, registra ulteriori strette:

  • L’assegno non potrà eccedere le 5 volte il minimo Inps fino al raggiungimento dei 67 anni ( ovvero l’età della pensione di vecchiaia )
  • E’ stata inserita una finestra mobile di tre mesi dalla maturazione dei requisiti, fino ad oggi non presente. 
  • I requisiti contributivi per l’accesso alla pensione anticipata dovranno essere adeguati alla speranza di vita ISTAT 

 

 

Pace contributiva: come riscattare periodi non coperti da contribuzione

In via sperimentale per il biennio 2024-2025, i soggetti privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non già titolari di pensione, hanno facoltà di riscattare, in tutto o in parte, i periodi antecedenti alla data di entrata in vigore della presente legge compresi tra l’anno del primo e quello dell’ultimo contributo comunque accreditato, fino ad un massimo di 5 anni totali.

 

 

Taglio del cuneo fiscale nella Legge di Bilancio 2024 

Confermato anche per il 2024, il taglio del cuneo contributivo per la quota a carico dei lavoratori dipendenti.

Il cuneo fiscale rappresenta la differenza tra lo stipendio lordo pagato dal datore di lavoro e lo stipendio netto percepito dal lavoratore. Il taglio del cuneo fiscale, dunque, favorisce la riduzione di quest’ultima differenza.

La quota di esonero rimane al 6% per le retribuzioni annue imponibili fino a 35.000 euro ed al 7% per quelle fino a 25.000 euro

Tuttavia, c’è un paradosso: se si supera la soglia di retribuzione lorda di 35.000 euro anche di un solo euro, la perdita è di circa 1.100 euro. Questo perché oltrepassando la soglia si perde completamente il taglio del cuneo fiscale, che avrebbe altrimenti ridotto le trattenute sulla busta paga.

 

Trovate qui il testo integrale della Legge di Bilancio 2024 presente in Gazzetta Ufficiale.

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