Isopensione: come funziona e cosa cambia nel 2024
9 Maggio 2024
Isopensione: l'esodo anticipato di 7 anni a carico del datore di lavoro resta anche nel 2024. Scopri quali sono i requisiti per accedere.

Cosa vedremo in questo articolo
L’isopensione assume un ruolo significativo nel panorama previdenziale italiano offrendo soluzioni vantaggiose sia per le aziende che possono accedere a tale strumento sia per i lavoratori.
Comprendere appieno il funzionamento dell’Isopensione permette alle aziende di valutare la sua potenziale utilità per la gestione degli esuberi e ai lavoratori di pianificare con consapevolezza il proprio percorso pensionistico.
Per questo abbiamo analizzato in questo articolo una guida completa all’Isopensione, analizzando i suoi aspetti fondamentali, i requisiti per l’accesso, i benefici per aziende e lavoratori, le procedure da seguire e le ultime novità normative.
Preparati a scoprire di più!
Cos’è l’isopensione?
L’isopensione, ovvero l’esodo lavorativo, è uno strumento introdotto nel 2013 per favorire l’uscita anticipata dal lavoro da parte di alcune categorie di dipendenti che si trovano già vicini alla pensione.
L’isopensione è uno strumento che può essere utilizzato solo da aziende con più di 15 dipendenti, previo accordo tra azienda, INPS e sindacati.
Fondamentale ricordare che il meccanismo dell’isopensione non comporta riduzioni o penalizzazioni rilevanti sulla futura pensione dei lavoratori e permette un passaggio fluido e sicuro. Infatti La sostenibilità di questo strumento è assicurata dall’INPS che ne valida l’utilizzo nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge.
Come funziona l’esodo lavorativo
Il meccanismo di isopensione permette di anticipare fino a 4 anni l’uscita pensionistica. L’azienda eroga ai lavoratori un assegno mensile pari all’ammontare della pensione teorica per il periodo di esodo, fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata. Inoltre, l’azienda versa la contribuzione figurativa per garantire al lavoratore la copertura previdenziale.
I requisiti per accedere all’isopensione nel 2024
La Legge di Bilancio 2024 ha varato un’estensione dei termini di accesso all’isopensione fino alla fine del 2026, al fine di consentire ai lavoratori di usufruire di uno scivolo pensionistico più lungo.
Difatti, possono iniziare il percorso di uscita pensionistica i lavoratori che hanno compiuto 60 anni e 4 mesi di età, così da raggiungere l’età pensionabile anche 7 anni prima del previsto.
Possono accedere al programma di isopensione i lavoratori che raggiungono i requisiti minimi contributivi ed anagrafici per il pensionamento, di vecchiaia o anticipato, entro:
- I 4 anni successivi alla cessazione dal rapporto a seguito dell’accordo;
- I 7 anni successivi la cessazione del rapporto a seguito dell’accordo, limitatamente agli anni dal 2018 al 2026.
La verifica riguardante il raggiungimento dei requisiti deve avvenire con riguardo alle regole vigenti al momento della cessazione del rapporto di lavoro, comprensive degli adeguamenti all’incremento della speranza di vita residua.
Le nuove condizioni di accesso per i lavoratori e le aziende
Per attivare l’isopensione sono necessari accordi sindacali validati dall’INPS, i quali dovranno rispettare sia le nuove prescrizioni legate alla sostenibilità organica aziendale che i requisiti contributivi dei lavoratori.
Inoltre, per accedere all’esodo lavorativo, i dipendenti devono:
- Essere vicini alla pensione di vecchiaia o anticipata (mancare al massimo 4/7 anni al raggiungimento dei requisiti)
- Essere in esubero nell’azienda
- Aderire volontariamente all’accordo di esodo
Da parte dell’azienda deve essere siglato un accordo sindacale volto a definire il numero di lavoratori in esubero, la durata del programma di esodo e le condizioni economiche e normative per i lavoratori aderenti.
Infatti, l’azienda è tenuta a presentare una fideiussione bancaria a copertura degli obblighi assunti con l’INPS, riguardanti il versamento anticipato della provvista per la prestazione e la contribuzione figurativa.
Tale strumento rappresenta una forma di garanzia al fine di assicurare la copertura della contribuzione figurativa dei dipendenti in fase di transizione verso il pensionamento.
Isopensione: quali benefici e implicazioni per aziende e lavoratori
L’esodo lavorativo può essere uno strumento utile per:
- Aziende che intendono ridurre il proprio organico in modo graduale e consensuale
- Lavoratori vicini alla pensione che desiderano anticipare il loro pensionamento
Le aziende possono usufruire di questo strumento per offrire una gestione ottimizzata delle risorse umane in vista del pensionamento al fine di facilitare il turnover aziendale. Allo stesso tempo l’azienda deve attenzionare le risorse interne ed esterne al fine di comprendere quali possibilità difficoltà possano esserci nel reperire nuovo personale.
Per i lavoratori, invece, usufruire dello strumento di isopensione rappresenta un’opportunità per avvicinarsi all’uscita pensionistica e quindi anticiparla.
I lavoratori non possono beneficiare contemporaneamente di più misure per anticipare l’uscita pensionistica, difatti l’obiettivo è quello di garantire una maggiore equità e trasparenza nel sistema pensionistico, evitando situazioni di cumulo di benefici che potrebbero risultare ingiustificate.
In un contesto normativo in continua evoluzione, diventa fondamentale pianificare con attenzione il proprio percorso pensionistico anticipato. Per questo motivo, la consulenza di un professionista esperto in materia previdenziale può rivelarsi un supporto prezioso per una scelta consapevole e strategica.
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