IL RISCATTO DELLA LAUREA
26 Luglio 2022
Il riscatto della laurea è un istituto che offre la possibilità di valorizzare ai fini pensionistici gli anni di studio universitari, consentendo di anticipare l'uscita dal mondo del lavoro.

Riscatto laurea: come funziona oggi in Italia?
In Italia è possibile riscattare il periodo del corso di studi (esclusivamente gli anni della durata legale del corso), in via onerosa, e a condizione che l’interessato abbia conseguito il titolo.
Quali percorsi di studio sono riscattabili?
Si possono riscattare: i diplomi universitari (corsi di durata non inferiore a due e non superiore a tre anni); i diplomi di laurea (corsi di laurea non inferiore a quattro e non superiore a sei); i diplomi di specializzazione post-laurea; i dottorati di ricerca ed ancora i titoli accademici introdotti dal decreto n. 509 del 3 novembre 1999, ossia la laurea triennale o di primo livello (L) e la laurea specialistica (LS).
Per quanto riguarda i diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale, si possono riscattare i seguenti titoli: diploma accademico di primo e di secondo livello, diploma di specializzazione, e diploma accademico di formazione alla ricerca.
Quanto costa riscattare il corso di studi?
Il riscatto del corso di studi si determina, sulla base della collocazione temporale del periodo oggetto di riscatto, con il sistema retributivo ovvero con il sistema contributivo, in relazione alle norme che disciplinano la liquidazione della pensione.
• Periodi da riscattare che si collocano nel “sistema retributivo”
Se i periodi oggetto di riscatto si collocano nel sistema retributivo, l’importo della somma da versare è determinato con il sistema della riserva matematica (L. n. 1338/1962).
L’onere di riscatto si determina moltiplicando la differenza tra l’importo del trattamento pensionistico post e pre-riscatto (che costituisce la cd. riserva matematica), per appositi coefficienti che variano in rapporto a fattori quali l’età, il sesso ed ai contributi versati dal lavoratore.
• Periodi da riscattare che si collocano nel sistema “contributivo”
Per determinare l’onere relativamente ai periodi da valorizzare con sistema contributivo, è invece necessario utilizzare il sistema percentuale di calcolo (art. 2 co. 5 D.Lgs. n. 184/1997).
In particolare, bisogna moltiplicare il reddito imponibile previdenziale degli ultimi 12 mesi per l’aliquota contributiva vigente nella gestione previdenziale di accredito (33% per la generalità dei dipendenti) e per il numero di anni da riscattare.
• Il riscatto agevolato
Introdotto dal D.L. n. 4/2019, all’art. 20 co. 6, il riscatto agevolato prevede un onere più leggero e riguarda periodi da riscattare che si collocano a partire dal 01.01.1996, nella vigenza del sistema di calcolo contributivo della pensione.
Il costo si determina moltiplicando, per ogni anno da recuperare, il minimale contributivo vigente presso la gestione Inps commercianti per l’aliquota di computo vigente presso il Fondo pensioni lavoratori dipendenti (attualmente il 33%).
Per il 2022 il costo per riscattare un anno di corso ammonta ad euro 5.360,19.
È possibile beneficiare del riscatto agevolato anche laddove il periodo del corso di studi si collochi nel sistema retributivo (ante 01.01.1996); in questo caso, l’interessato deve possedere i requisiti per avvalersi di una misura che dia luogo al ricalcolo dell’intera prestazione pensionistica con il sistema contributivo.
• I vantaggi
Il riscatto del corso di studi garantisce una serie di vantaggi:
– permette di aumentare l’anzianità contributiva con la conseguente possibilità di anticipare la maturazione del diritto a pensione;
– consente di incrementare la misura dell’assegno pensionistico;
– si prevede la rateizzazione dell’onere di riscatto, senza interessi, per un massimo di 120 rate mensili;
– l’onere pagato a titolo di riscatto è fiscalmente deducibile.
– nel caso di riscatto per familiari a carico, spetta al soggetto dichiarante una detrazione dall’imposta Irpef pari al 19% del costo sostenuto.
• Gli svantaggi
– Può rivelarsi eccessivamente oneroso, in particolare, nel caso del riscatto ordinario.
Il Riscatto gratuito della laurea sul modello tedesco
La discontinuità delle carriere lavorative dei giovani ha posto la necessità di valorizzare ai fini pensionistici il corso di studi al fine di raggiungere il minimo contributivo indispensabile al pensionamento.
Una soluzione, già discussa in passato, e rilanciata attualmente dal Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, riguarda il riscatto gratuito della laurea sul modello tedesco.
In Germania, anche per contrastare l’abbandono degli studi, è stato istituito un sistema automatico che permette di riscattare gratuitamente non solo gli anni di studi universitari, ma anche gli ultimi due anni di scuola superiore ed eventuali periodi di studi precedenti alla laurea.
Si tratta di un sistema avanzato per il quale il Governo italiano ha già stimato un investimento compreso tra 4 e 5 miliardi di euro.
26 Luglio 2022 | Autore: Dott.ssa Pamela Di Pede