Contributi Inps: la guida facile per il cittadino

3 Febbraio 2021

Sei un lavoratore autonomo, dipendente o parasubordinato e hai bisogno di fare chiarezza sulle modalità di calcolo e versamento dei contributi INPS? In questa guida ti aiutiamo a capirne di più!

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La posizione contributiva di un lavoratore rappresenta un vero e proprio salvadanaio all’interno del quale vengono depositati tutti i contributi obbligatori accumulati negli anni di lavoro, compresi quelli figurativi, volontari e da riscatto.

Tutte queste tipologie contributive sono elencate nell’estratto conto contributivo, all’interno del quale vengono suddivisi in base alle varie gestioni.

 

Contributi Inps

I contributi Inps, sono dei crediti che devono essere versati allo stesso istituto nel corso dell’attività lavorativa e servono per l’ottenimento della pensione al termine della vita professionale.

Le modalità di versamento variano in base alla tipologia di lavoratore che, per facilità, suddividiamo in quattro macro categorie:

1) Lavoratori dipendenti

2) Lavoratori domestici

3) Lavoratori autonomi

4) Lavoratori parasubordinati

 

1) Contributi Inps per lavoratori dipendenti

I lavoratori dipendenti, sono coloro che prestano attività lavorativa alle dipendenze di altri. In questo specifico caso, i contributi obbligatori devono essere versati dal datore di lavoro, nella misura del 33% della retribuzione.

In tutti i casi in cui viene applicato il sistema di calcolo contributivo – ossia per i lavoratori per i quali è stata attivata una posizione assicurativa dal 1° Gennaio 1996 – il versamento dei contributi avviene fino al raggiungimento di un massimale annuo previsto per legge.

 

2) Contributi Inps per lavoratori domestici

Per i lavoratori domestici – ad esempio colf, badanti e giardinieri – i contributi versati dal datore di lavoro si basano solamente sulla retribuzione delle ore lavorative svolte. E vengono versati secondo:

  • I giorni retribuiti;
  • Le ore effettive e relative;
  • I periodi di assenza retribuiti come ad esempio malattia o maternità.

I contributi, infatti, costituiscono anche una copertura dal punto di vista assicurativo inail per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Per quanto riguarda i lavoratori domestici, i contributi vengono versati tramite bollettino postale e le scadenze per adempire ai pagamenti, sono le seguenti:

  • Entro il 10 aprile: 1° trimestre
  • Entro il 10 luglio: 2° trimestre
  • Entro il 10 ottobre: 3° trimestre
  • Entro il 10 gennaio dell’anno successivo: 4° trimestre

 

3) Contributi Inps per lavoratori autonomi

I lavoratori autonomi – come ad esempio artigiani, commercianti, iscritti alla gestione separata – versano i contributi obbligatori in base al reddito d’impresa relativo all’anno precedente (acconto) e, nell’anno successivo, in base al reddito dell’anno a cui si riferisce la contribuzione (conguaglio).

Le scadenze per i versamenti sono le seguenti:

  • 16 maggio
  • 16 agosto
  • 16 novembre
  • 16 febbraio dell’anno successivo.

 

4) Contributi obbligatori per lavoratori parasubordinati

Per lavoratori parasubordinati, intendiamo:

  • I lavoratori autonomi occasionali con reddito superiore a 5000 euro;
  • I titolari di collaborazione coordinata e contributiva e contratto a progetto (co.co.co.);
  • Venditori a domicilio;
  • Associati in partecipazione;
  • Collaboratori occasionali.

In questi casi, per calcolare i contributi da versare si applica una percentuale sul reddito percepito dal proprio lavoro.

 

Contributi figurativi

I contributi figurativi sono dei contributi corrispondenti ai periodi durante i quali il lavoratore non ha svolto alcuna attività lavorativa e sono comunemente associati ai periodi di:

  • Malattia
  • Maternità
  • Disoccupazione
  • Cassa integrazione
  • Invalidità
  • Servizio di leva

Questa tipologia di contributi sono necessari a garantire al lavoratore una copertura assicurativa e il diritto alla pensione.

 

Contributi volontari

I contributi volontari possono essere versati dai lavoratori che hanno terminato la propria attività lavorativa e necessitano di:

  • Perfezionare i requisiti di assicurazione e contribuzione necessari al raggiungimento pensionistico;
  • Incrementare l’importo relativo all’ammontare della somma pensionistica.

La possibilità di versamento dei contributi volontari può essere utile per coprire i periodi di assenza contributiva. Nei casi in cui il lavoratore:

  • Non svolge alcun tipo di attività dipendente autonoma;
  • Ha chiesto brevi periodi di aspettativa non retribuita per motivi familiari o di studio;
  • Ha stipulato un contratto part-time (orizzontale o verticale).

 

Contributi da riscatto

Per riscatto contributivo intendiamo quell’operazione che permette al lavoratore di ottenere (a proprie spese) il riconoscimento dei contributi dei periodi nei quali non risulta coperto da un punto di vista previdenziale.

Questo complemento contributivo, può essere attivato per i casi in cui:

  1. vi sia stata un’omissione contributiva nel versamento dell’Inps;
  2. Non vi era l’obbligo del versamento contributivo;
  3. Siano state introdotte particolari disposizioni legislative.

 

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