Pianificare la pensione: guida al calcolo INPS

5 Luglio 2024

Leggi di più per capire il calcolo della pensione INPS tra sistema retributivo, contributivo e misto; sia che tu sia prossimo al pensionamento o che tu voglia pianificare per tempo il tuo futuro finanziario.

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Dall’inizio dell’anno abbiamo affrontato il tema della sostenibilità delle pensioni analizzando le sfide future e le possibili evoluzioni del sistema previdenziale in Italia.

Al centro di ogni dibattito vi è sempre un caposaldo fondamentale ovvero il calcolo della pensione INPSPer questo, oggi vogliamo approfondire il tema del calcolo della pensione soffermandoci su come si applica e come cambia.

Indipendentemente dalla propria età, comprendere il sistema di calcolo della pensione INPS è un passo cruciale per la sicurezza economica futura, sia che si è prossimi al pensionamento o che si voglia pianificare per tempo il proprio futuro finanziario. 

I due principali metodi di calcolo sono il sistema retributivo e il sistema contributivo.
Prima di approfondire l’argomento, è opportuno spiegare che cosa si intende con i due termini. Noi ci abbiamo provato, al fine di semplificare i due concetti.

Con il metodo retributivo si indica il calcolo dell’assegno pensionistico sulla base delle ultime retribuzioni, mentre con il metodo contributivo si tiene in considerazione l’ammontare dei contributi effettivamente versati.

Vediamo in dettaglio quale è la differenza tra metodo retributivo e contributivo.

Il metodo retributivo 

Il sistema retributivo per il calcolo della pensione si basa su tre elementi:

  • Anzianità contributiva, ovvero gli anni di contributi versati 
  • Retribuzione e/o reddito
  • Aliquota di rendimento, pari al 2% del reddito medio annuo

La differenza fondamentale tra i due sistemi di calcolo, il retributivo e il contributivo, risiede nel periodo in cui i contributi sono stati versati.
In poche parole, per coloro che hanno iniziato a versare i contributi prima del 31 dicembre 1995, il calcolo della pensione è basato sul sistema retributivo o misto.

E cosa si intende per sistema misto? 

Il calcolo misto della pensione avviene quando si attua una combinazione dei due principali sistemi di calcolo vigenti presso l’INPS, retributivo e contributivo.

Il metodo contributivo

Stando alla definizione legata al periodo temporale in cui i contributi sono stati versati, per tutti coloro che hanno versato contributi esclusivamente dopo il 1996 il metodo di calcolo è puramente contributivo.

Per il metodo contributivo il valore della pensione dipende da tre fattori principali:

  • Anzianità contributiva, ovvero i contributi versati
  • Andamento del PIL
  • Aspettativa di vita al momento del pensionamento

Attenendosi al metodo di calcolo contributivo, è importante considerare fattori esterni quali l’andamento dell’economia italiana. Infatti, ciò comporta che tali contributi vengano rivalutati annualmente in base all’andamento dell’economia del paese, misurato attraverso la media quinquennale del PIL nominale.

Per questo, al momento del pensionamento il montante contributivo ovvero la somma dei contributi versati e rivalutati, viene trasformato in pensione vitalizia, la quale, a sua volta, viene calcolata dividendo il montante contributivo per l’aspettativa di vita stimata in quel momento.

Metodo di calcolo in progressione

L’aspettativa di vita è un parametro che tende ad aumentare, come già avviene da molto tempo a questa parte, per cui determina che a sua volta, la pensione mensile sarà inferiore. Perché questo? Il montante contributivo, come spiegato precedentemente, dovrà essere distribuito su un arco temporale maggiore.

Abbiamo provato a racchiudere in una forma molto esemplificativa la differenza tra le varie metodologie di calcolo, basandoci in principal modo sulla loro connessione con il periodo temporale in cui i contributi sono stati versati.

Il calcolo della pensione sia che sia determinato dal sistema retributivo o contributivo porta con sé la considerazione di differenti fattori. Ciononostante è un argomento di forte interesse per qualsiasi fascia di età al fine di riuscire a programmare per tempo sia la propria uscita pensionistica, sia la propria stabilità economica futura.

Pertanto, considerati i fattori esterni quali l’andamento del PIL e l’aumento dell’aspettativa di vita, è importante anche per chi non è prossimo alla pensione iniziare a controllare il proprio estratto conto contributivo e avere un’ipotesi di calcolo sia dell’importo della pensione sia della data della sua decorrenza.

L’estratto conto contributivo è un documento in cui figurano tutti i contributi previdenziali accreditati al soggetto richiedente, ti lasciamo la nostra guida per poterlo scaricare.

Il calcolo della pensione pubblica non è un semplice dato, ma la chiave per avere il controllo della propria situazione previdenziale.

 

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